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Appunti per una storia della sanità a
Villacidro
Brevi note sul servizio
farmaceutico a Villacidro
---1829 ……………… Lo
Speziale Aquenza e Chirurgo Caria di Villacidro sono la molla principale
della gran macchina;
entrambi che in ogni tempo han fatto la guerra ai Medici che si sono
stabiliti………. appunto per potervi esclusivamente ad
ogni altro esercitare la facoltà medica, e per continuare il lucroso
traffico facevano di un arte che ignorano, principiarono dall’indisporre
gli animi de’ Villacidresi ignoranti facendogli sentire che il
metodo curativo quale adottavasi dal supplicante era in contradizione
col buon criterio medico, e coi principi dell’istess’arte……
Da Todde
A Vicerè
s.d.
Ricevuto lì 31 Gennaio 1829
---1830
Mi fò un dovere di rassegnare a V.E. che dopo vari richiami
a voce o in scritto a questo Ministro di Giustizia per impedire gli abusi
e contravenzioni dello Speziale Clemente Aquenza in questo Villaggio
a norma del disposto nel Pregone del Vicerè Carlo Tana 21 Agosto
1761 e del precedente, nientemeno nn si crede autorizzato di più d'una
suposta semplice ammonizione, in modo che persistendo lo stesso Speziale
nel vedere malati e dar loro medicine senza ricetta del Medico anzi distogliendo
di avvisarlo e cambiandone le ordinazioni; non posso prescindere di partecipare
all'E.V. massime in questa circostanze, che imperversando malattie di
pessimo carattere che potrebbero divenire epidemiche, si rende impossibile
riconoscersi perfettamente la natura senza veder tutti gli ammalati per
indi darne una pronta rilazione a norma del Regio Editto 8 Febbraio 1828.
Prego intanto V.E. si degni dare quelle provvidenze che stimerà opportune;
nel sentirmi con profondo ossequio rispetto e devozione ho l'onore di
costituirmi
Di V. E:
Villacidro 27 Ottobre 1830
Um.moDiv.moUbb.mo Serv.
Medico Carlo Todde
---1833
Ho l’onore di presentare all’E.V. l’acclusa
memoria pregandola di lasciare quelle provvidenze che nella di Lei saviezza
stimerà a proposito.
Mi prendo la libertà di prevenire l’E.V. che a giudicarsi
di ..... cognizioni di fatti esposti in essa memoria, non avvi sicura
la giustizia in persona di questo delegato per li rapporti d’amicizia,
e di famigliarità che fa manifesta conoscenza con lo Speziale
Aquenza, e di cui è il primo a valersi in qualità di Medico
nei bisogni di sua salute e della famiglia; è quindi ad eccitare
col suo esempio i poveracci a fare altrettanto.
Rinnovo gli atti del più profondo ossequio venerazione e rispetto
con cui ho l’onore di costituirmi
Di V. E.
U.mo D.moUbb.mo Serv.
Carlo Todde
Villacidro 16 Luglio 1933
---1834
Cagliari 17 Luglio 1834
Lo speziale Clemente Achenza ceduta la Spezieria ad Agostino suo
figlio Speziale approvato, ricorse con supplica al Magistrato sopra gli
Studi
implorando l'autorizzazione di poter esercire la Chirurgia in Villacidro,
a quel esercizio credea di poter in certo modo aspirare comechè non
solo compì nel 1817 il quarto anno del corso medico, ma che
subì ancora il periodo del Baccalaureato con approvazione.
In data quindi dei 3 Luglio 1833 ebbe da detto Magistrato il seguente
decreto: " Ove il Supplicante si presenti nel RegioOspedale di S.Antonio
per un mese continuo a dar saggi di sua abilità, e faccia constare
ancora dell'assenso del Chirurgo di Villacidro, si provvederà"……….
---1835
17 Agosto 1835
E C C E L L E N Z A
Il Sindaco e Consiglio Comunitativo di Villacidro col dovuto rispetto
espone che lo Speziale e flebotomo Clemente Achenza nativo della città di
Iglesias ed in detto Villaggio domiciliato si fà lecito non
solo di esercitare la Chirurgia ma pur anche la Medicina non ostante
vi sia nelluogo Medico e Chirurgo approvato, tant'è che per
formarsi un partito và seducendo i rustici ed incauti a prevalersi
della di lui opera screditando quelli che sono veramente dell'Arte
onde obbligarli ad abbandonare il paese dove peraltro hanno esercitato
finora la loro rispettiva facoltà con comune soddisfazione.
A questo disordine se ne aggiungeun altro peggiore qualè quello
di aver lo stesso Achenza in unione al figlio una Spezieria sprovvista
di tutte le droghe motivo per cui sostituisce quelle che lui dice avere
la stessa efficaccia e stante la di lui dimora non vi è stato
altro Speziale che sia voluto andare.
--- 1839
“La spezieria è secondo l'uopo di questa e delle
vicine popolazioni, ben fornita."
Dal Dizionario dei comuni del Regno Sardo del Casalis
--- 1843
Il medico Todde denuncia il chirurgo Clemente Achenza e il
di lui figlio Agostino (speziale), il primo per abuso dell’arte
medica e entrambi per comparaggio:
Ill.mo Mag.to del protomedicato
Il sottoscritto Giudice del Mandamento di Villacidro occupandosi della
verificazione dei fatti esposti da questo Sig. Medico Carlo Todde …….è dovuto
risultare più che vero occuparsi costantemente il chirurgo Achemza
della facoltà medica trattando malattie interne e di cognizione
non sua.
………
..La circostanza di tenere il chirurgo Achenza il proprio figlio con
farmacia aperta in Villacidro, anzi nella comune casa, non abbisogna
di dimostrazione o di fatti; che poi il padre indichi alle famiglie dei
malati di provvedersi dei medicamenti da lui prescritti, dalla farmacia
del figli, è del tutto naturale, anzi si dice, che molti che vorrebbero
provvedersi degli occorrenti medicinali dall’altro farmacista Ligas,
stabilito pure a Villacidro, per non dispiacere al padre si provvedono
dal figlio.
Villacidro 23 settembre 1843
Col Dovuto Rispetto
Il Giudice del Mandamento
Dessì
--- 1853
“
Il Sig. Aquenza ebbe ad instar presso il Sindaco la chiamata dei Carabinieri,
per arrestar i disobbedienti ai di lui ordini; ed essendosi senz'altro
mosso il di lui fratello Farmacista Agostino Aquenza,...”
Da Villacidro, un paese di montagna di G. De Francesco
---1863
Il 27 dicembre 1863 muore il dottor Carlo Todde
---1892
Il servizio farmaceutico, per lo passato, era disimpegnato da
un solo farmacista che, avendo scelto questo paese come una seconda patria,
vi si trovava esercitando da circa 59 anni.
Ultimamente poi provvedeva all’esercizio di un’altra farmacia
un distinto giovan, pieno di buona volontà, al corrente dei progressi
fatti dalla scienza. Egli, in seguito alla morte del primo, esercita
ora da solo nel paese. La sua farmacia è decorosamente arredata
e provveduta per tutte le esigenze che può richiedere la pubblica
salute; parmi adunque che non si potrebbe di meglio desiderare per quanto
concerne questo ramo di pubblico servizio.
(Resoconto Stat San. del comune di Villacidro, 1886-1892, dott. A.
P. Pinna)
--- 1893
“
La sanità pubblica è curata da un medico condotto e da
un altro libero della sua professione. Si ha poi una bella farmacia ben
provveduta d'ogni sorta di medicinali”
da VILLACIDRO di S. Manno
"
Michele Tropea, il nuovo farmacista, non sembrava davvero quel capitalista
che diceva la gente; anzi dopo l'acquisto della farmacia sembrava rimasto
completamente al verde. Veniva, dicevano, da un paesino della Marmilla...
benché fosse, si diceva napoletano...
Si era sistemato nel retro della farmacia per essere sempre pronto, diceva
lui, a tutte le chiamate, comprese quelle notturne, per le per le quali
, cosa del tutto nuova a Norbio, si faceva pagare un supplemento del
dieci per cento, anche da i più poveri...”
Da Paese d'ombre di G.Dessì
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