Notizie sulla Sanità in Sardegna

1813 - 1829

1813, 20 Agosto – Cagliari

A Villacidro vengono sequestrati gli alambicchi non stagnati a dovere
"Il sotto scritto nel restituire alla Regia Segretaria l’unita Supplica si fa il dovere di informarla che in seguito alle doglianze , e …….fatta dal Dr. Busu al Protomedicato, che i Lambicchi, dei quali si servivano in Villacidro per distillare l’acquavita o non erano stagnati, o mal stagnati, e che non ostante fossero statti varie volte avvertiti
continuavano a servirsi di detti lambicchi, nulla curandosi degli ordini datigli; persuaso detto protomedicato, che questo porterebbe del danno potabilissimo alla pubblica salute, si è creduto in dovere di mandare un Delegato Speziale, come ha fatto, per provvedere al sequestro di detti Lambicchi, ed ovviare in questo modo le cattive conseguenze che apporterebbe al pubblico l’uso di tal acquavita distillata in tali Lambicchi.
Le ragioni addotte dal Consiglio Comunicativo per esimersi dalla penale incorsa non meritano alcuna considerazione……".
Cagliari 20 Ag. 1813
Cappai Protomedico

1820
Primo Marzo 1822
B. 866 doc. n. 3

Copia d'Articolo del Regio Biglietto in data 1.mo Marzo 1822

XIX

Dovendo la classe dei Flebotomi considerarsi affatto distinta da quelli studenti, che coltivano gli Studi della Chirurgia saranno essi tenuti prima d'esser ammesi ad esercitare quella Professione, che è di notabile utilità al ........ per i precorsi che .... sotto la direzione del Medico, e del Chirurgo ad intervenire per lo spazio di due anni alle lezioni, che nel tempo delle vacanze è maggiore ....... il Professore di Chirurgia loro dare nei rispettivi Spedali, ad assoggettarsi a quell'altro sistema, che i Magistrati sopra gli Studi da Noi formalmente incaricati della determinazione di tale articolo saranno per stabilire.....

1827, 8 Agosto - Cagliari

MANIFESTO DEL PROTOMEDICATO GENERALE
DEL REGNO DI SARDEGNA

Fin da quando ebbesi in questo Regno la notizia dell’ Elisire conosciuto sotto il nome di Le Roy, e videsi la seducente maniera, con cui se ne annunziavano al Pubblico i vantaggi di una panacea universale per ogni genere di malattia, qualità di sesso, temperamento, ed età, si concepì un giusto timore, che il prestigio di questo mal creduto universale rimedio avrebbe facilmente abbacinato singolarmente quella numerosa parte di Pubblico, che diffidando perpetuamente del valore della medicina si abbandona preferibilmente ai così detti segreti, ed all’ Empirismo talvolta innocente, ma per l’ordinario pernicioso.
Si procurò pertanto fin dal principio......di opporsi all’ introduzione di questo elisire; ma l’astuzia degli introduttori, e le prime mosse insensate del fanatismo dei partigiani di tal liquore......soverchiarono con gravi danni ogni antivedimento.........
Al riparo di tanti mali, onde è sempre più minacciata la pubblica salute......(il Protomedicato) ha risoluto di rendere manifeste a tutto il Regno le seguenti deliberazioni
........:
I. Divieto assoluto di importazione dall’ Estero di detto Elisir
II. Potrà essere preparato solo dai Farmacisti del Regno
III. E dietro prerentazione di ricetta medica.
Le pene: 25 lire più un mese di carcere per la prima volta. In caso di recidiva 50 lire più il carcere (sino a tre mesi).
.............................
Per detto Protomedicato
Vincenzo Valle Pro-Seg.

1828, 8 Febbraio - Cagliari ( Vol. 16 n. 1160)

REGIO EDITTO
sopra il regolare innesto del Vaccino, e sopra le condotte Medico-Chirurgiche.

CARLO FELICE
PER GRAZIA DI DIO
RE DI SARDEGNA, DI CIPRO, E DI GERUSALEMME................ ec. ec. ec.

................................dopo aver già in varii tempi dimostrato con acconciprovvedimenti, quanto Ci stesse a cuore......la prosperità de’ Nostri fedeli sudditi della Sardegna, abbiamo divisato di darne con un altro insigne benefizio novella testimonianza, ordinando il regolare, ed universale innesto del Vaccino nel Regno, e lo stabilimento di alcuni posti fissi di Medico, e di Chirurgo nelle Provincie...........stabiliamo in forza di legge quanto segue.

CAPO PRIMO (Disposizioni Preliminari)
- La Sardegna viene suddivisa in 21 distretti e nei distretti non sono coprese le città.
- In ogni Borgo Capo di Distretto ci sarà un Medico e un Chirurgo che avranno anche l’incarico di Commissario delle vaccinazioni.
- Nelle città saranno nominati dei Commissari delle vaccinazioni: 3 a Cagliari, 2 a Sassari, uno in tutte le altre città, e uno anche nel borgo di Tortolì.
- Nelle città di Oristano, Iglesias e Alghero e nei borghi di Isili, Lanusei, Nuoro, Cuglieri, Ozieri e Tempio saranno istituite altrettante Giunte Provvinciali per controllare l’ andamento delle vaccinazioni e la condotta di medici e chirurghi.
- A Sassari ci sarà una Giunta Superiore che controllerà non solo i medici e i chirurghi della provicia ma anche le Giunte Provinciali del Capo.
- A cagliari ci sarà una Giunta primaria che non solo si occuperà della sua provincia ma coordinerà anche tutte le giunte del Capo e , per gli affari generali, controllerà pure la Giunta Superiore di Sassari.
- Vengono stabiliti gli stipendi per tutti questi funzionari, operatori sanitari compresi e viene stabilito quale deve essere il contributo annuo che deve essere esatto da ogni città o villaggio per sopperire, in parte, ai fodi necessari per far funzionare questa organizzazione sanitaria.

CAPO SECONDO (Dei Medici, e Chirurghi Distrettuali)
- Sarà obbligo dei Medici , e Chirurghi Distrettuali, di visitare, seguendo l’ alternativa dei mesi, tre volte all’ anno, tutte le terre del Loro Distretto, e di curare gratuitamente gli ammalati di qualunque condizione, che ricercheranno in tal circostanza il loro soccorso.

- In caso di epidemia il medico dovra trasferirsi nel luogo e dimorarvi finchè non sia passata l’ emergenza prestando gratuitamente la sua assistenza.
- I poveri del distretto avranno assistenza medico-chirurgica gratuita.
- Per i veramente poveri in caso di malattie gravi è prevista l’assistenza farmaceutica gratuita a carico della Cassa (sanitaria) provinciale.. Lo sta di povertà assoluta verrà attestato dal parroco e dal sindaco. A tal fine sarà sufficente che sulla ricetta il medico o il chirurgo appongano la scritta Si spedisca per conto della Cassa Provinciale. Per questa assistenza farmaceutica straordinaria annualmente verrà stanziata una somma (due terzi a disposizione del medico e un terzo a disposizione del chirurgo) che i due sanitari non potranno superare.
- Durante le tre visite annuali le vaccinazioni saranno gratuite per tutti. Negli altri periodi saranno vaccinati gratuitamente solo gli indigenti, gli ospiti degli orfanatrofi e degli ospizi di carità.
- Nelle città e a Tortolì le vaccinazioni le vaccinazioni saranno sempre gratuite per tutti.
- I Commissari Vaccinatori annoteranno su un apposito registro tutte le vaccinazioni eseguite indicando le generalità del paziente e l’esito della vaccinazione. A ogni vaccinato verrà rilasciato gratuitamente il relativo certificato di vaccinazione.
- I Medici e i Chirurghi provinciali si faranno cura di proporre tutti i provvedimenti che ritengono necessari per la salvaguardia della salute pubblica come, ad esempio, prosciugamento di palutdi o messa a dimora alberi. I due sanitari dovranno relazionare semestralmente anche sulle malattie e sul numero delle morti ad esse atribuibili e suulo stato di salute dei sopravvissuti.
- Gli incarichi dei sanitari sono biennali e la loro riconferma è condizionata al presentazione della relativa domanda che però non verrà riconfermata se il comportamento del soggetto non fosse stato conforme a quanto stabilito dalla presente legge.
- I Medici e i Chirurghi Distrettuali possono essere assunti dai singoli Comuni e quindi percepire stipendio anche da essi in qualità di Medici e di Chirurghi locali.

CAPO TERZO - Delle Giunte Provinciali: composizione e incarichi

CAPO QUARTO - Delle Giunte Primaria di Cagliari e Superiore di Sassari.........: Composizione e incarichi e fondi necessari per il funzinamento.

TABELLA
Del Contributo delle Città e Villaggi

Da tale tebella vediamo che al tempo Villacidro era capoluogo del 5° Distretto del quale facevano parte anche Gonnosfanadiga, Guspini, Arbus e Pabillonis. Il distretto di Villacidro apparteneva alla Prefettura di Igleisias. Il contibuto annuo del comune di Villacidro era di Lire Sarde 179, mentre Gonnosfanadiga contribuiva per 84, Guspini per 96, Arbus per 71, Pabillonis per 24. Più di Villacidro pagavano solo Cagliari (667), Sassari (513), Iglesias (266), Otzieri (181), Tempio (196).
Invece Bosa contribuiva per 157, Alghero 147,Quarto 138, Osilo 132, Santu lussurgiu 117, Bonorva 113, Nuoro 96, Cuglieri 96, San Luri 95, Sorso 89, Ploaghe 88, Dorgali 85, Villanova Monte Leone, Fonni 81, Bordigala 71, Patada 71, Cabras 74, Oliena 74, Bolotana 72, Nulvi 68, Tonara 67, Teulada 66, Bitti 66, Carloforte 65, San Vito 65, Potzo Maggiore 65, San Gavino 63, Terralba 62, Nurri 60, Villaputzo 60, Orgosolo 60, Sedilo 57, Gavoi 49, Mamoiada 49, Mandas 56, Pauli Latino 56, Siniscola 55, Pauli Pirri 53, Serramanna 53, Aritzo 50, Assemini 50, Isili 50, Sanveromilis 50, Arzana 47, Tortolì 46, Solarussa 46, Ghilarza 46, Seui 45, Orosei 45, Orani 46, Muravera 45, Villasor 44, La Maddalena 44, Sant’Antioco 44, Laconi 43, Siliqua 42, Samugheo 42, Desulo 42, Terranova (Olbia) 42, Ierzu 40, Macomer 40, Orune 40, Uras 39, Lanusei 39, Castel Sardo 39, Sorgono 37, Decimomannu 28, Decimo Putzo 19, Porto Torres 16, Vallermosa 11.

In questa classifica, che dovrebbe rispecchiare il “pil” delle varie località ho evidentemente compreso i centri più famosi o quelli comunque più vicini a Villacidro.

Segue un’altra tabella con Stipendj, ed altre spese pel servizio dei medici e Chirurghi Distrettuali e del Vaccino.
Da questa tabella vediamo che per le voci in oggetto la spesa annua in bilancio era per tutta la Sardegna di Lire Sarde 9.650.
Ai cinque paesi del distretto di Villacidro spettavano in totale di Lire Sarde 325 di cui 150 stipendi per i medici, 100 stipendio per i chirurghi, 75 medicinali per i poveri.

Dalla prima tabella si evince che i paesi del distretto di Villacidro contribuivano per 454 Lire annue e in cambio ricevevano dalla cassa provinciale Lire 325. Secondo le enunciazioni del presente editto il contributo da parte dei comuni sarebbe dovuto servire a sopperire in parte ai fondi necessari per il funzionamento del servizio sanitario. Evidentemente le spese generali e gli stipendi per i dirigenti delle varie Commissioni dovevano essere piuttosto elevati.

1827, 30 Luglio – Villacidro

Arriva il medico condotto Todde
Contratto di Condotta ossia di Ferma col Pubblico Salario dell’annua Somma di Scudi trecento, passato tra il Sig. Medico Carlo Todde, nativo della Capitale, ed il Ferraio M. Francesco Cannas Leo attuale Sindaco di detto Villaggio.
Presso Correlli Notaio.
Che il detto Sig. Carlo Todde sia obbligato a servire nella sua Professione d’Arte Medica tutti gli Individui facenti corpo con Questa Comunità, ivi compresi i Poveri e questo senza pregiudizio, né preferenza di quelli che pagano, esclusi però i Sacerdoti, i Religiosi Mercenari, i Signori Curiali, ed il Sostituto Prov. Fiscale, il Regio Esattore, l’Ill.mo Sig. Censore Diocesano, e qualunque Forestiero e Passeggero non quotizzato in queste Comunali Costituzioni, i quali, ove vogliano essere serviti, contratteranno a disparte, e pagheranno allo stesso Sig. Medico la somma concertata, o che corrisponderà alle visite, conforme Tariffa.
Che per tale Servizio…….che viene molto a interessare più di novecento Famiglie, questa Comunità sia obbligata contribuire e pagare a fovavore del prefato Sig. MedicoTodde l’annuo Salario di Scudi Sardi Trecento………………

In fede
Francesco Correlli Notaro di cause, e pubblico

1829, 11 Aprile - Cagliari-Alghero - A
Copia autentica di deliberazione del Magistrato Generale di Sanità in Sardegna.
Poichè ad Alghero erano morti alcuni ragazzi di vaiolo e anche un marinaio toscano sarebbe stato affetto dallo stesso male, il Magistrato Generale di Sanità in Sardegna decide di erigere un cordone sanitario intorno alla città e alle campagne adiacenti
con conseguente divieto alla circolazione e alle merci provenienti da quella zona, di provvedere alla profumazione e disinfezione con aceto della corrispondenza da lì proveniente e di provvedere al monitoraggio della situazione sanitaria mediante l’ invio di due medici da Sassari con l’incarico di prestare la loro assistenza ai malati, tenere un diario dei casi di infezione, fare un esatto rapporto del numero del numero dei morti, del preciso carattere della malattia, segnatamente se sono state attaccate dal male persone, che che siano state prima vacinate, o che abbiano avuto precedentemente il vajuolo. Infine si radunerà il Magistrato della Sanità di Alghero almeno una volta al giorno con intervento dei due Medici Delegati, e renderà conto al Governatore di Sassari, ed a S.E. il Signor Vice Re di qualunque nocità occorrente anche per via d’ espresso, che porterà le lettere ai confini del cordone, dove verranno ricevute con le cautele di cui sopra.....

1829, 13 Aprile - Iglesias -A
Il Capitano delle Torri, di Iglesias vista la circolare viceregia dell’ 11 Aprile, indìce una riunione dei medici (promedico il Tenente Mulas) della città per proporre i provvedimenti neccessari a contrastare il così detto MALE DI ALGHERO.

  1. Istituire una guardia apposita anche nei paesi del circondario (tra i quali Villacidro) per espellere pure con la forza i passeggeri sospetti.
  2. Tutti i mercanti provvenienti da Alghero dovranno essere tenuti in isolamento e così pure le loro merci.
  3. Le lettere e i fogli saranno profumati.
  4. Anche coloro che, provenienti da Alghero, si trovano ad Iglesias da qualche giorni verranno allontanati dalla città e tenuti in isolamento e sotto osservazione.
  5. I litorali saranno custoditi dalla sorveglianza del Sig.r Capitano delle Torri.

1829, 14 Aprile - Oristano -A

Interrogatorio dell’ equipaggio e dei due passeggeri del “bovo” denominato Nostra Signora dell’ Orto, di Sestri Levante e proveniente da Alghero.
Da questo interrogatorio si evince che per arrivare da Genova ad Alghero il bastimento ha impiegato 20 giorni e dopo essersi fermato al Alghero per circa un mese e ripartito per Oristano dove è arrivato dopo tre giorni e mezzo di navigazione. Dalle dichiarazioni del Capitano, dell’ equipaggio e dei due mercanti imbarcati come passeggeri si ha notizia che quando la nave è partita da Genova in quella città non era in corso nessuna epidemia contagiosa. Anche ad Alghero sino al 7 Aprile la situazione sanitaria era tranquilla ad eccezione di qualche caso di “Vajuolo benigno”, che così benigno non doveva essere visto che era stata la causa del decesso di almeno tre ragazzi.


 

Notizie sulla Sanità in
Sardegna

Appunti per una storia
della sanità a Villacidro
La Sanità
Brevi note sul
servizio farmaceutico

I personaggi
Il caso Todde



"La PUBBLICA SANITA’ IN SARDEGNA dalle sue origini fino al 1850"
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