Notizie sulla Sanità in Sardegna

1800 - 1807

1800, 9 Febbraio - Cagliari
Risoluzoni del Supremo Magistrato della Sanità di Cagliari.
In seguito a comunicazioni del Supremo Tribunale di Sanità di Venezia (20 Dicembre 1799) con le quali si comunicava che “per l’aumento delle incidenze contagiose nella Turca Albania si è alzata la riserva di giorni sette a giorni quattordici per le imbarcazioni delle Bocche di Cattaro, Budina Curda e Stato di ragusa” il Supremo Magistrato della Sanità di Cagliari stabilisce che le imbarcazioni provenienti da quei luoghi, se munite di PATENTE netta e se gli equipaggi sono in perfetta salute, devono essere inviate nei porti abilitati di Cagliari ed Alghero per scontare l’ osservazione che verrà loro imposta a seconda delle circostanze non minore di giorni sette, se invece la PATENTE non è netta dovranno assoggettarsi a una rigorosa quarantena, oppure rimandarsi a qualche porto d’ Italia per ivi consumarla.

1800, 2 Marzo - Cagliari
Risoluzioni del Supremo Magistrato della Sanità di Cagliari.
Il cosole del Regno di Sardegna a Napoli comunica in quella città in seguito ai positivi riscontri colà avutisi d’essersi in alcuni paesi dell’ Africa e singolarmente in Marocco il contagio che non cessa di fare continui progressi si è presa la determinazione di sottoporre all’ osservazione di quattordici giorni tutte le provenienze estere indistintamente, comprese le sarde qual’ora però non avessero comunicato con bastimenti procedenti da detti luoghi infetti, poichà in questo caso dovranno scontare la quarantena di giorni vent’otto. Se le autorità sarde avessero adottato simili provvedimenti, le provvenienze Sarde potrebbero facilmente ammettersi a libera pratica in essa città di Napoli.

Il Supremo Magistrato della Sanità di Cagliari cosi determina:
1) Di rispondere al Console di Napoli assicurando il medesimo della perfettissima salute che si gode in questa Città e Regno, che già dal 5 febbraio sono state prese adeguate misure igienico sanitari e che le provvenienze da Napoli e o Sicilia si rimettano parimenti ai suddetti Porti abilitati per assoggettarle secondo le circostanze ad una osservazione stante il traffico dei bastimenti Africani in quei Porti non maggiore di giorni sette.
2) Che ai bastimenti procedenti dalla Spagna e da Maone sia imposta l’ osservazione di giorni sette a motivo del commercio con quelle Potenze Africane.
3) Che le provvenienze da Genova scontino giorni cinque di contumacia durante le attuali circostanze in cui s’ignorano affatto le regole e cautele che in materia di sanità venghino osservate.....Infine di non ammetteresi nei porti non abilitati tutti i Corsari delle Potenze Belligeranti poichè dovranno questi similimente rimandarsi a Cagliari e Alghero per assoggettarsi alla contumacia
.....


1800, 28 Maggio - Cagliari
Risoluzioni del Magistrato della Sanità di Cagliari.
In assenza del Conte Reggente Maistre, dal Supremo Magistrato della Sanità di Cagliari (ossia i suoi componenti: il Giudice Flores, il Canonico Falchi, il Giurato di seconda classe Monni, il Reggente l’Ufficio V. Regio Musio, il Vice Intendente Generale Podda, il capitano del porto Cav. Denobili e il Protomedico Alciator), in seguito alle istanze delle Autorità Napoletane, si è unanimamente risoluto che
1) ......debbano d’ ora in avanti tutti i bastimenti Napolitani e Siciliani con Patente netta ammettersi a libera pratica in tutti i Porti , e Luoghi del presente Regno, qualora però non avessero comunicato con bastimento alcuno, poichè in questo caso dovranno assoggettarsi all’ osservazione di giorni sette,.(nei porti di Cagliari o Alghero)........,qual osservazione dovrà prolungarsi secondo le circostanze, massime avendo comunicato con un bastimento sospetto.
2) Le provenienze da Maone debbano scontare l’osservazione di giorni cinque.
3) Le imbarcazioni provenienti dalla Spagna debbano cosumare giorni sette d’osservazione......osservandosi lo stesso per le provenienze dell’ Albania Veneta.
4) Le provenienze da Genova debbano similmente scontare.......cinque giorni d’ osservazione
5) Tutti i Corsari, e le provenienze dalla Corsica, e Capraia.......devono....assoggettarsi a un osservazione non minore di giorni otto
.

Si ricorda che tutte le osservazioni dovevano avvenire nei porti di Cagliari o Alghero.

1800, 24 Luglio - Cagliari
Copia della circolare diretta ai Conservatori e Deputati di Sanità del Regno per affari concernenti la pubblica salute.
Essendo giunto in questa rada il giorno 21 cadente il Bergantino nominato l’Alessandro, comandato dal capitano Giambattista Lombardo Imperiale, procedente da Tunis in giorni 19; carico di fave, diretto per Livorno, si è rilevato dalla sua Patente sottoscritta dal console Imperiale in Tunis, che in detta città, e tutta la sua Reggenza, si cominciavano a far sentire alcuni accidenti di peste, motivo per cui si fece immantinente partire detto Bergantino, e per ovviare qualunque accidente che potrebbe nascere nel Regno a pregiudizio della pubblica salute, sino a che si possano avere maggiori e securi riscontri.....il Sig. Vice Re con parere del Magistrato di Sanità ordinato per ora e comandato, conforme ordina e comanda quanto in appresso.
In pratica si ribadiscono i divieti precedenti e si ordina di respingere con la forza qualunque imbarcazione che non sia munita di PATENTE pulita.

1800, 1 Agosto - Cagliari
Circolare del Vice Re diretta ai Conservatori, e Deputati di Sanità del Regno per aumentare i giorni di osservazione per i vascelli genovesi.
In vista dei riscontri pervenuti a S.A.R. il Sig. ViceRé, che nella città di Genova, e sue Riviere vi muojano giornalmente molte persone di male epidemico derivat, come si crede, dalla fame, ed uso di cattivi cibi; affine di preservare questo regno da qualunque accidente pregiudiziale alla salute pubblica si è deciso di assegnare interinalmente, e sino ad avergli maggiori chiarimenti, l’osservazione di dieci giorni alle provvenienze dalla città di Genova e sue Riviere, da scontare nei porti abilitati di Cagliari ed Alghero, quando i rispettivi equipaggi godano di perfetta salute..........

1800, 2 Agosto - Cagliari
Richiesta del Vice Re al Magistrato di Sanità di voler sottoscrivere la precedente circolare.
Il Vice Re Maistre chiede al Magistrato di Sanità di voler sottoscrivere questa sua decisione. Alla firma di Maistre seguono quindi quelle di Marchese Neonelli, Flores, Musio, Cappai, De Nobili.

1801, 4 Gennaio - Cagliari
Risoluzione presa dal Magistrato di Sanità per le provvenienze dalla Spagna e Genova.
Essendosi radunato in una delle Camere della Casa dell’ Illmo Sig, Reggente il Magistrato di Sanità composto dagli Illmi Signori Cavaliere della Sacra Religione, ed ordine militare de’ Santi Maurizio, e Lazzaro Conte Dn Giuseppe M.a Maistre Reggente la Reale Cancelleria,................................................,D.re Pietro Alciator Protomedico,............
..........In vista di tali riflessi si è quindi unanimamente dal prelodato Magistrato risoluto, che tutti i bastimenti procedenti dalla Spagna,..............., compresi quelli,che avessero coi medesimi comunicato, debbano sottoporsi all’ osservazione di giorni dodici oltre quelli della navigazione, e tutte le provvenienze da genova, e sue Riviere, e quelle, che con esse avessero commerciato, debbano scontare giorni sette di contumacia, qualora non vi concorra altra circostanza più gravante in pregiudizio della salute pubblica.

1803, 29 Novembre - Cagliari - Terranova
Comunicazione di Flores al Podestà di Terranova sul cane rientrato a Terranova dopo il sequestro del padrone da parte dei barbareschi.
Risultando dagli atti continuatisi dal Sig. Podestà di Terranova, che nel giorno venti del cadente siasi visto comparire tutto bagnato il Cane, che da giorni quindici fu preso da barbareschi nell’ atto che fecero schiavo il di lui padrone Luca Rossu Pastore, con altri cinque Paesani, per cui si crede essersi detto cane salvato a nuoto: e che dal pred.to Sig. Podestà siansi
poste in contumacia tutte le persone, e capanne, con cui vi ebbe l’istesso cane comunicazione, per ovviare a qualunque inconveniente, ho dovuto riflettere, che sono già trascorsi gioni venti sei da quello dell’ arresto fatto dai barbareschi, e giorni undici da quello dell’ arrivo del cane, che esso cane ha sufficientemente fatto il suo spurgo col bagno dell’ acqua del mare, e che fino a giungere la risposta in Terranova sarà ecceduto anche il mese, consumato quindi quel periodo di quarantena, che si sarebbe potuto preffiggere; epperciò sono di sentimento, che possa lasciarsi l’ ordine per accordarsi dal sud.to Sig. Podestà la pratica a tutte le persone, e i luoghi sospesi, qualora nel frattempo non fosse risultato qualche accidente in pregiudizio della Sanità pubblica
..........

1804, 4 dicembre - Cagliari
La giunta di Sanità (non sembrerebbe farne parte il Protomedico) si riunisce per prendere alcune decisioni:
1°) Per quanto riguarda un Bregantino Austriaco partito da Livorno e diretto a Barcellona e “visitato” da una nave inglese che gli aveva impedito di proseguire il viaggio obbligandolo a dirigersi a Cagliari per provvedere allo scarico delle merci (granone e grano tenero) attese le ostilità trà la Spagna ed Inghilterra.Che in dette circostaze non potrebbe detto legno partire senz’ esporsi a essere predato, e perdere il suo carico, onde chiede di permettergli lo scarico non meno che di raddobbarsi lo stesso bastimento...... Il permesso viene accordato ordinando di seguire tutte le cautele necessarie a salvaguardare la pubblica salute.
2°) Si approva la Giunta di Sanità che si era costituita ad Oristano per far fronte ad eventuali emergenze dopo che un marinaio Inglese appodato a Capo la Frasca con una “preda” francese era riuscito a buttarsi in mare e poi catturato era stato ricondotto a terra e quindi posto in isolamento. Nella stessa zona un bastimento spagnolo si era incagliato nella spiaggia di Corrusitiri e che tre uomini detto bastimento si erano recati a terra abbandonando la scialuppa e i vestiti in località Corru Mannu e rendendosi irreperibili. Si raccomanda la ricerca dei tre fuggiaschi e la messa in opera di quanto necessario per la salvaguardia della salute. Il console inglese e quello spagnolo verranno sollecitati a provvedere alle spese necessarie per rifocillare e curare i loro compatrioti.

1805, 27 Gennaio - Cagliari
Sebastiano Perra Medico Chirurgo di Condotta in Sestu relaziona.
Nel mentre che la spagna è stata flagellata dalla febbre gialla, e che Livorno ha veduto non poche centinaia de’ suoi industri abitanti perire per un male sommamente contagioso, la nostra Sardegna per singolare dono della Provvidenza è stata esente da simili mali distruttori. Pareva infatti nello scorso anno 1804 che molte cause dovessero contribuire a produrci non poche malattie,.............,..la straordinaria siccità e l’ essere stati quasi generalmente gli abitanti di questa Capitale a bere delle acque pesanti, ed anche fangose, e finalmente l’ordinario frutto d’un anno infecondo, la penuria, e la fame stessa. Nostante queste ragioni non vie forse stato anno in cui abbiamo pagato si parcamente le malattie in questa Città.........Nelle popolazioni vicine alla nostra Città le cose nonj sono andate per fortuna diversamente...........però a Novembre nel comune di Sestu le cose hanno cominciato ad andare diversamente: i membri di una famiglia, uno dopo l’ altro sono morti di una febbre contagiosa, febbre putrida-maligna ( la definisce il Perra): la mente ha pochi lucidi intervalli, la lingua nera,il viso sparuto, e quasi ippocratico , il tremore delle membra, la sordità, l’affannoso respiro. Oltre questa famiglia altre quattro persone, pur non avendo avuto contatti con le prime, presentano gli stessi sintomi. Il dott. Perra ritiene che con una appropriata alimentazine e le opportune medicine il male potrebbe essere contrastato.

1807, 23 Agosto – Villacidro
Eccellenza
Ho dovuto finalmente cedere alle persuasive di questo Consiglio Comunicativo. Il quale tutto ha voluto a me appoggiare lo stabilimento per un Medico in questo villaggio.
……… Siamo al punto Eccellenza che vari particolari benestanti caduti ammalati sono stati costretti di recarsi in carro nello stesso stato a codesta Capitale per trovar rimedio al male cui soccombono i poveri.Ecco lo stato del paese in questo punto

Villacidro.li 23 Ago 1807

Umile Devoto ed Obbediente…Serv.
Ignazio Agnese

 

 

Notizie sulla Sanità in
Sardegna

Appunti per una storia
della sanità a Villacidro
La Sanità
Brevi note sul
servizio farmaceutico

I personaggi
Il caso Todde



"La PUBBLICA SANITA’ IN SARDEGNA dalle sue origini fino al 1850"
dal 1316 al 1346
dal 1765 al 1775
dal 1784 al 1779
dal 1800 al 1807
dal 1813 al 1829
dal 1831 al 1861

 
Farmamuseo.it -- Via Roma, 17 - 09039 VILLACIDRO (CA) - tel. 070/932017 - fax 070/9310149 --